23/11/2007 15:06
POSIZIONE DELLA SOCIETA' IN MERITO AL "SUGGERIMENTO" DELL'OSSERVATORIO DI LIMITARE LE TRASFERTE PER LA TIFOSERIA PERUGINA

Coglie di sorpresa la decisione dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive di “suggerire alle competenti Autorità Provinciali di Pubblica Sicurezza” la limitazione per la trasferta dei tifosi organizzati del Perugia in occasione della gara con il Potenza. Nonostante la civiltà sempre dimostrata dai sostenitori biancorossi, ancora una volta Società e soprattutto tifoseria rischiano di essere penalizzate. Nella scorsa stagione lo stadio Curi fu chiuso al pubblico in occasione di alcune gare interne anche se, malgrado la struttura abbia bisogno come noto di una globale ristrutturazione, è di certo più sicuro di molti altri stadi che hanno continuato ad ospitare i tifosi. Ma l’episodio più eclatante è il derby della scorsa stagione allo stadio Liberati contro la Ternana, partita che fu disputata a porte chiuse. In quell’occasione, nella quale peraltro i tifosi hanno dimostrato un’apprezzata maturità evitando ogni tipo di reazione violenta, l’allora presidente Vincenzo Silvestrini diede le proprie dimissioni come atto di giustizia. Una decisione che a sette mesi di distanza assume un valore ancora più forte dinanzi all’ennesimo provvedimento che penalizza una tifoseria, quella biancorossa, che ha sempre dato esempio di grande correttezza e senso di responsabilità.
Speriamo che questa volta accanto ai tifosi si possa schierare, oltre che la Società, anche l’intera città perché in questa occasione non si tratta solo di difendere la tifoseria ma il nome di Perugia come città civile e non violenta, anche a seguito dei recenti fatti di cronaca che, suo malgrado, hanno intaccato l’immagine del capoluogo.
Ai sostenitori del Perugia diciamo di dimostrare ancora una volta quella civiltà che li contraddistingue, convinti che alla lunga questo atteggiamento potrà portare i frutti sperati.